Outfit in Vichy: Leitmotiv dello chic

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Leitmotiv della Moda chic, elegante, raffinata e formale, già a partire dagli anni ’20, il motivo Vichy, nel suo modulo optical a quadretti ortogonali o diagonali, torna periodicamente in voga rivisitato in nuove vesti più contemporanee.

Nel momento in cui si parla di un fenomeno come il fashion, effimero e capriccioso, mutevole ed esigente in fatto di novità, il Vichy resta sempre e comunque un classico. Come tale, un capo Vichy acquistato oggi ha una caratteristica di validità e di durata nel tempo che lo rendono evergreen.
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Inizialmente di uso domestico, il tessuto stampato a quadretti, fu prodotto dalla East India Company inizialmente in regime di monopolio, grazie all’interessamento della Regina Elisabetta I, nel 1600. Nacque un fitto scambio commerciale tra l’inghilterra e l’Estremo Oriente, sino a che l’Inghilterra stessa non ne divenne produttrice nel 1700.

Il Vichy è detto anche  Gingham, che significa“a strisce”. Il nome originario sembra proprio derivare dalla parola in lingua Malay genggag. Grazie agli scambi divenne molto popolare in tutta Europa ed entrò nella produzione e nel mercato francese  assumendo il nome di “Vichy”, prendendo il termine dalla località di riferimento di queste manifatture.

Nel mondo del cinema fece capolino in “Scandalo a Filadelfia” quando apparve una determinata e ricca ereditiera, interpretata dall’ammaliante Katharine Hepburn , nell’abito midi con ampia gonna a corolla da giorno, completamente in tessuto Gingham, spezzato solo da una cintura a vita alta e dai risvolti del colletto arrotondato e delle maniche corte a prosciutto.

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Nel XX secolo, dopo essere stato adottato per le divise scolastiche negli istituti di mezzo mondo, fece il suo esordio nel prêt-à-porter per teenagers. Lo ricordiamo come tessuto estivo per eccellenza, anche nei bicolor pastello, con bianco, rosa, azzurro, giallo, verde acqua.

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Arriviamo agli anni ’50 con il movimento Rockabilly dalle camicie a quadretti, e poi a un passo dai ’60, quando nel 1959, un’irresistibile BB, sposa parigina di Jacques Charrier, scelse un abito Vichy bianco e rosa realizzato dall’atelier di Jacques Estérel. 

Immaginiamo per un attimo di essere in vacanza all’epoca di personaggi come Brigitte Bardot, vera Dea del Vichy, sui litorali tanto selvaggi quanto glam di resort come Saint Tropez.

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Estate e Primavera sono le stagioni perfette per un outfit Gingham in fresco cotone.  Un pranzo con le amiche nella veranda di un bristròt , una passeggiata sul lungomare o una Domenica al lago…

Primavera-Estate 2015. Ecco le sfilate!

Delizia l’abito chemisier con collo a barchetta di Michael Kors.

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Specialissimo il tema Gingham, o Vichy, come preferite, proposto da Diane Von Furstenberg con outfit estivi pensati per tutte le occasioni.

Dal fresco, adorabile, twin-set estivo composto da camicia girocollo a manica lunga e shorts, abbinato a borsa e sandalino alto con motivo Vichy bianco e nero e richiami al blu…

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blogdimoda_c8618931824d8716db705cdfe4f4d18fAl completo top e pantalone Vichy, dal taglio a vita alta con leggera zampa, un pò Seventies, ma non troppo, con dimensioni degli scacchi spaiate tra il sopra e il sotto e tocchi di giallo lucente. Un look dall’aspetto ordinato, adatto alla vita urbana di tutti i giorni, all’appuntamento di lavoro, ove apparire casual-chic e in ordine. E perchè no? Adatto anche ad un’uscita col proprio partner e gli amici.

yellow-revival-1Sempre firmato Diane Von Furstenberg, il felice match tra tre capi di tendenza: la camicietta incrociata crop-top con fiocco e inserti in Gingham ad alternare la stampa fiori, gonnellina arricciata a vita alta, aperta sul davanti e mini-shorts aderenti  a vita alta con macro-checks.url-34Molto glam l’uscita in passerella con due abiti chemisier abbinati in sovrapposizione. Uno, quello sopra, più stile camicionespolverino a girocollo dalla linea diritta, l’altro , sotto abito camicia con colletto dalla gonna ampia. Bottega Veneta.
Gingham-Print-Clothing-As-A-Spring-Summer-2015-Fashion-Trend-29Contaminazioni con colorate stampe segniche e astratte per gli abbinamenti mantella e linea a tubo di Tsumori Chisato.

Gingham-Print-Clothing-As-A-Spring-Summer-2015-Fashion-Trend-24Per mantenerssi chic, sofisticate e glam ecco la moda basica, quanto elegante e sportiva, di Oscar De La Renta. Linee diritte con maxi-checks Vichy nel delicato bicolor azzurro e bianco, abbinato al pizzo.
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Un tocco Vichy per rinnovare il look con un accessorio? Ecco le  Mary Jane T-Strap in Gingham di Dolce & Gabbana.

url-1Rimanete con noi!

 

La tuta per TutTe!

La tuta! Un capo che nacque sotto il segno dei Gemelli non può che essere versatile!(ndr)

Ricompare nei défilé del prêt-à-porter e dell’haute coture più di tendenza, in concomitanza con il ritorno dell’eclettico revival di stili del XX secolo: dal total-jeans alle salopette, dalla moda anni ’70 al boho,  alla rivisitazione delle eleganti linee dei primi del ‘900, o degli ampi e fluidi pantaloni del pijiama palazzo  di Galitzine che videro il loro esordio intorno agli anni ’60.

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La prima tuta della storia nacque a Firenze negli anni ’20 e per antonomasia è il capo che meglio rappresenta il movimento del futurismo. Per essere arrivata al quasi secondo decennio XXI sec con tale riverenza, ciò si dimostra essere assolutamente coerente!

Non si era mai vista prima nella storia del costume e della moda una veste simile. Un ibrido tra ciò che avviluppa naturalmente il corpo umano sopra, il top in senso più generico,  e il pantalone.

Essa fu concepita inizialmente come “capo universale”.

Il quotidiano la Nazione di Firenze ne decretò la diffusione e promozione ufficialmente, diffondendo un articolo ad essa dedicato il 16 Giugno del 1920. Vennero divulgati insieme all’articolo l’illustrazione ad opera del suo inventore e addirittura il disegno esplicativo sul metodo di taglio.

Il primo prototipo di tuta fu il risultato di una ricerca, quella del “capo universale tutto di un pezzo”, da parte dell’ anglo svizzero americano fiorentino Ernesto Henry Michahelles, aka Thayaht.

Studioso di esoterismo e fascista, questo curioso personaggio era un vero creativo: pittore, scultore, stilista di moda. Il suo disegno della tuta ha origine nella semplice “forma a T”, da cui deriva il nome. Ispirata ai concetti futuristici attestati dal Manifesto Futurista e da Giacomo Balla, semplice, pratica, nuova, sintetica, diventò dapprima abbigliamento comodo ed economico da lavoro per gli operai.

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Salvo poi essere riproposta dai creatori di moda per l’abbigliamento femminile.

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Le jumpsuite, come le chiamano gli inglesi, sono oggi ritornate in gran voga, non solo come capo di abbigliamento comodo quotidiano, anche come capo adatto a diverse occasioni d’uso, con diritto di prelazione, persino nella cerimonia.

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C’è chi sostiene che le tute sono adatte a tutti i tipi di corporatura, non è vero! … dipende da quali tute e quali corporature. Per fortuna tra le linee must-have c’è ampia gamma e varietà di scelta. Quindi facciamo attenzione ed un pò di sana autocritica. Abbiamo un corpo slanciato o tozzo? Il baricentro è alto o basso? Chi ha un seno procace dovrà trovare il bilanciamento tra sopra e sotto e fare molta attenzione agli scolli. Una figura snella ma minuta dovrà abbinare le scarpe giuste o scegliere il taglio a vita alta. La proporzione sarà il parametro fondamentale per trovare il modello giusto per noi.

Il fitting perfetto è perfetto in maniera diversa su ognuna di noi con le proprie peculiarità.

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Ci sono modelli a vita alta o bassa, modelli a fascia, talvolta ornati con ruches e voilant, modelli con il cavallo sceso, oppure aderenti come collant. Molto sexy e adatte per l’estate le tute eleganti con inserti nudi, schiena nuda o svolazzanti con cappe, scialli e mantelline incorporate.

url-41Oracle Fox gypsybeach bikini sypsy swimwear unique frankies kovey ocean beach lifestyleCi sono poi le tute di jeans…ovviamente. Di seguito, la salopette in jeans aderente con pantalone a zampa d’elefante, in perfetto tempismo con il grande revival anni ’70 del momento.

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Le tute bohèmian fashion o boho, sono un pò hippy, in versione short o lunga.
9-summer-outfits-ideas-every-fashion-addict-loveMolto alla moda sono anche le tute Bohémian in crochet , uncinetto, macramè o pizzo, che ci renderanno irresistibili e con quel tocco glamour.
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