Il fascino e il rigore della divisa in una versione calda.

Autunno Inverno 2015-16 all’insegna del rigore e di uno stile militare evolutosi in forme nuove. Nonostante si continuino ad addebitare ispirazioni dal mix tra anni ’80 e ’90, con accenni ai ’40, diamo spazio a nuovi concetti, non solo ai remake. Concetti che non possono non appartenere ad un tempo ultra-moderno e destinato a riaffermarsi nelle nuove linee.

Sfilano i caban, i trench strutturati con spalline e doppiopetto e i cappotti oversize con decorazioni da esercito di ferro e bottoni dorati. Le nuove combattenti portano ampi pantaloni con banda o risvolto, dalla classica linea tuxedo extralarge, oppure skinny, a vita alta, da portare con stivali da combattente. Un profilo da vero generale.

Non più mero camouflage, verdone militare e pezzi vintage da mercatino, piuttosto linee sartoriali, consistenza, fashion twist e durevolezza dei capi. Non moda effimera ma durevole, qualità versus novità.

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Siamo letteralmente rimasti stregati dalla Collezione Invernale di Lanvin che esordisce con un militare elegante e soft dalle linee morbide e sofisticate. Bellissimi i top essenziali, rimarcati da profili e rifiniture gros grain dalla caduta impeccabile, pantaloni tuxedo, corpetti, frange e pendagli da Burnus, copricapi con visiera con dettagli in stile berbero. Un viaggio nella Legione straniera Morocain, nella steppa del lusso articolato in una meravigliosa palette di colori Imazighen che vanno dal nero stinto, ai rossi Marsala, ai blue aviator, allo zafferano, alla cannella, ai beige del deserto. Le lane calde, la pelle gli inserti e i dettagli… le calzature splendide.

Ecco come portare uno stivale anfibio semilucido o metallizzato e stinto, pratico e ammaliante, che prende il suo passo tra nuances invernali di sicuro effetto caldo, al sapore di spezie esibite nelle ceste rotonde del mercato di Marrakesch oppure lo stivale con quel tocco glam fatto di patchwork, profili, inserti in pelle di serpente, pendagli sfrangiati e tacco solido.
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Design impeccabile per Gucci con tocchi di colore e inserti di pelo nei punti giusti, persino nelle scarpe. Stile giovane e trendy.Immagine 38Immagine 40

L’outfit militare urbano si evolve nelle forme da bikers cavallerizze per Isabel Marant che propone una Collezione sexy e carismatica. Strizza la vita sui pantaloni aderenti a vita alta, struttura le spalline nelle forme squadrate anni ’90 oppure riporta in voga giubbotti morbidi con spalle importanti e linee da bikers anni ’80. Stivali, anfibi, bottoni, pattine sulle tasche e cerniere fanno il resto. Risultato: urbano carismatico e sensuale ideale per la donna smasual metropolitana.Immagine 41

E per la sera? Potreste abbinare un abito rosso come questo, perfetto, di Vivienne Tam sotto le vostre caban militari, per un tocco di colore di grande effetto.

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Outfit in Vichy: Leitmotiv dello chic

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Leitmotiv della Moda chic, elegante, raffinata e formale, già a partire dagli anni ’20, il motivo Vichy, nel suo modulo optical a quadretti ortogonali o diagonali, torna periodicamente in voga rivisitato in nuove vesti più contemporanee.

Nel momento in cui si parla di un fenomeno come il fashion, effimero e capriccioso, mutevole ed esigente in fatto di novità, il Vichy resta sempre e comunque un classico. Come tale, un capo Vichy acquistato oggi ha una caratteristica di validità e di durata nel tempo che lo rendono evergreen.
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Inizialmente di uso domestico, il tessuto stampato a quadretti, fu prodotto dalla East India Company inizialmente in regime di monopolio, grazie all’interessamento della Regina Elisabetta I, nel 1600. Nacque un fitto scambio commerciale tra l’inghilterra e l’Estremo Oriente, sino a che l’Inghilterra stessa non ne divenne produttrice nel 1700.

Il Vichy è detto anche  Gingham, che significa“a strisce”. Il nome originario sembra proprio derivare dalla parola in lingua Malay genggag. Grazie agli scambi divenne molto popolare in tutta Europa ed entrò nella produzione e nel mercato francese  assumendo il nome di “Vichy”, prendendo il termine dalla località di riferimento di queste manifatture.

Nel mondo del cinema fece capolino in “Scandalo a Filadelfia” quando apparve una determinata e ricca ereditiera, interpretata dall’ammaliante Katharine Hepburn , nell’abito midi con ampia gonna a corolla da giorno, completamente in tessuto Gingham, spezzato solo da una cintura a vita alta e dai risvolti del colletto arrotondato e delle maniche corte a prosciutto.

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Nel XX secolo, dopo essere stato adottato per le divise scolastiche negli istituti di mezzo mondo, fece il suo esordio nel prêt-à-porter per teenagers. Lo ricordiamo come tessuto estivo per eccellenza, anche nei bicolor pastello, con bianco, rosa, azzurro, giallo, verde acqua.

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Arriviamo agli anni ’50 con il movimento Rockabilly dalle camicie a quadretti, e poi a un passo dai ’60, quando nel 1959, un’irresistibile BB, sposa parigina di Jacques Charrier, scelse un abito Vichy bianco e rosa realizzato dall’atelier di Jacques Estérel. 

Immaginiamo per un attimo di essere in vacanza all’epoca di personaggi come Brigitte Bardot, vera Dea del Vichy, sui litorali tanto selvaggi quanto glam di resort come Saint Tropez.

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Estate e Primavera sono le stagioni perfette per un outfit Gingham in fresco cotone.  Un pranzo con le amiche nella veranda di un bristròt , una passeggiata sul lungomare o una Domenica al lago…

Primavera-Estate 2015. Ecco le sfilate!

Delizia l’abito chemisier con collo a barchetta di Michael Kors.

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Specialissimo il tema Gingham, o Vichy, come preferite, proposto da Diane Von Furstenberg con outfit estivi pensati per tutte le occasioni.

Dal fresco, adorabile, twin-set estivo composto da camicia girocollo a manica lunga e shorts, abbinato a borsa e sandalino alto con motivo Vichy bianco e nero e richiami al blu…

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blogdimoda_c8618931824d8716db705cdfe4f4d18fAl completo top e pantalone Vichy, dal taglio a vita alta con leggera zampa, un pò Seventies, ma non troppo, con dimensioni degli scacchi spaiate tra il sopra e il sotto e tocchi di giallo lucente. Un look dall’aspetto ordinato, adatto alla vita urbana di tutti i giorni, all’appuntamento di lavoro, ove apparire casual-chic e in ordine. E perchè no? Adatto anche ad un’uscita col proprio partner e gli amici.

yellow-revival-1Sempre firmato Diane Von Furstenberg, il felice match tra tre capi di tendenza: la camicietta incrociata crop-top con fiocco e inserti in Gingham ad alternare la stampa fiori, gonnellina arricciata a vita alta, aperta sul davanti e mini-shorts aderenti  a vita alta con macro-checks.url-34Molto glam l’uscita in passerella con due abiti chemisier abbinati in sovrapposizione. Uno, quello sopra, più stile camicionespolverino a girocollo dalla linea diritta, l’altro , sotto abito camicia con colletto dalla gonna ampia. Bottega Veneta.
Gingham-Print-Clothing-As-A-Spring-Summer-2015-Fashion-Trend-29Contaminazioni con colorate stampe segniche e astratte per gli abbinamenti mantella e linea a tubo di Tsumori Chisato.

Gingham-Print-Clothing-As-A-Spring-Summer-2015-Fashion-Trend-24Per mantenerssi chic, sofisticate e glam ecco la moda basica, quanto elegante e sportiva, di Oscar De La Renta. Linee diritte con maxi-checks Vichy nel delicato bicolor azzurro e bianco, abbinato al pizzo.
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Un tocco Vichy per rinnovare il look con un accessorio? Ecco le  Mary Jane T-Strap in Gingham di Dolce & Gabbana.

url-1Rimanete con noi!